Viaggio: Dagli Etruschi al Romanico in Toscana lungo la Via Francigena

Orvieto-Duomo1-3 Maggio 2015
partenza ore 7.00
c/o P.ta Saragozza, accanto al liceo Righi

Vi invitiamo a prendere parte a un weekend in Toscana
“Dagli Etruschi al Romanico in Toscana lungo la via Francigena”

Venerdì 1 maggio 2015: Bologna, Monteriggioni, Bolsena, San Martino al Cimino.

Ore 07.00 partenza da Bologna a Porta Saragozza di fianco al Liceo Righi. Trasferimento a Monteriggioni, per una visita al caratteristico borgo fortificato, tutt’ora completamente circondato dalle sue mura duecentesche. Pranzo libero sulla strada per Bolsena, tappa famosa sulla Via Francigena, nota per la chiesa romanica del sec. XI dedicata alla martire Santa Cristina (IV sec.). In questa chiesa, nel 1263, avvenne il famoso miracolo del sanguinamento dell’Ostia consacrata, che ebbe come conseguenza l’estensione a tutta la cattolicità della festa del Corpus Domini. Terminata la visita, si proseguirà per San Martino al Cimino (VT) al Balletti Park Hotel. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

Sabato 2 maggio 2015: San Martino al Cimino, Tarquinia, Tuscania, San Martino al Cimino. Continua a leggere Viaggio: Dagli Etruschi al Romanico in Toscana lungo la Via Francigena

Il Pozzo di Isacco, edizione 2015

Mercoledì 4 Febbraio
c/o Museo della Beata Vergine di San Luca
piazza di porta Saragozza 2/a

Exif_JPEG_PICTUREMercoledì 4 febbraio 2015 riprende il Pozzo di Isacco, titolo unificato sotto cui si radunano i diversi corsi annuali: le dieci lezioni, che si terranno nell’aula didattica del Museo della Beata Vergine di San Luca, saranno così organizzate:

Ogni mercoledì:

primo turno 16-17,45;
secondo turno 18-19,45;
terzo turno 21-22,30 (senza intervallo).

Questi i giorni delle dieci lezioni del corso:
4-11-25 febbraio; 4-11-18-25 marzo; 1-8-15 aprile;

come è evidente si salta il Mercoledì delle Ceneri, cioè il 18 febbraio.

Terminate le dieci lezioni frontali, avranno luogo tre lezioni sul campo, in data e con mete che verranno comunicate.

1889. vangogh32.NOTTE STELLATA. (2)Nel corso di quest’anno si affronterà il tema: “Arte del nostro presente: problematica, prospettive, proposte”. Si tratterà di preraffaellismo, simbolismo, liberty, cubismo, futurismo, pittura metafisica, arte dei regimi totalitari e moderne architetture degli edifici sacri.

Promosso dal Centro Studi per la Cultura Popolare, il corso sarà tenuto da Fernando Lanzi, membro della Commissione d’Arte Sacra e della Commissione liturgica della Arcidiocesi di Bologna e Direttore del Museo, e da Gioia Lanzi, presidente del Centro Studi per la Cultura Popolare e autrice di diversi testi sull’argomento. Si lavorerà sulle opere d’arte degli ultimi due secoli, confrontandoci anche con i diversi interventi del Magistero Pontificio, sia quelli dedicati specificamente all’arte, sia quelli che, comunque, aiutano a comprendere il ruolo degli artisti nella Chiesa e la relazione tra la Chiesa e gli artisti. “Leggeremo” le opere d’arte degli ultimi due secoli per cogliere la loro relazione con la percezione di sé e con la cultura loro contemporanea.

Le lezioni dei tre turni saranno identiche e si potrà di volta in volta frequentare liberamente
il primo, il secondo o il terzo turno, secondo le proprie esigenze. Le iscrizioni si raccolgono direttamente il 4 febbraio all’inizio delle lezioni, per cui si prega di arrivare con un po’ di anticipo sull’orario.

Info 335 6771199, e lanzi@culturapopolare.it

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Te Reo: Un viaggio tra la via Emilia e l’Est

Sabato 31 Gennaio, ore 17
c/o Museo Beata Vergine di San Luca
p.zza di Porta Saragozza 2/a

Te Reo in lingua maori significa “la voce, l’eco, il suono inafferrabile”.
Al Museo della Beata vergine di San Luca invitiamo a conoscere l’autore del libro che ha questo titolo, sabato 31 gennaio alle ore 17. Il Direttore del Museo, ing. Fernando Lanzi, presenterà l’opera e l’autore, Stefano Andrini: un amico, una persona da conoscere, uno spiritaccio eccezionale che ha messo arguzia, introspezione e capacità di scrittura al servizio di una lettura gradevole e intrigante.

copThriller internazionale fantapolitico in riva all’Adriatico, ambientato nella Rimini dell’amata Romagna, Te Reo è la prima opera (edizioni Sensoinverso, di Rimini) scritta quasi per gioco da Stefano Andrini, giornalista già direttore di Avvenire-Bologna sette e de La Voce di Romagna: un divertissement che subito diventa specchio di un mondo, e invita a cercare, dietro i nomi di fantasia, i volti di amici e di persone note e meno note. E’ un tourbillon di personaggi, di morti ammazzati veri e/o apparenti, di vertiginosi cambi di scena e di ruoli.
In Te Reo appaiono e scompaiono Obama e Putin, il malvagio grande vecchio Sepolcro Imbiancato e il mago Flemma, il saggio giapponese Jan’ni Vuarano e la sfoglina bolognese Annamaria Clementi. Tra un cadavere con la testa mozzata e una piscina riempita di veleno, fa capolino persino il Papa. Co-protagonista della storia, una Rimini rigorosamente non da cartolina.
La storia? Tutto parte dalla scoperta di un cadavere con la testa mozzata lungo la superstrada Rimini-San Marino. Partono le indagini, tra agenti segreti, poteri forti e gente apparentemente comune. Appare persino una sfoglina della bassa bolognese, in grado di sfidare Putin e Obama l’un contro l’altro armati per ottenere o evitare l’annessione alla Russia della Romagna. E dietro tutti occhieggia una “cupola” che tira le fila di eventi di portata mondiale. E tutto si snoda a colpi di scena, fino all’immancabile finale, tutto da tacere e da scoprire.

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